martedì 5 aprile 2022

Espresso e caffè filtro: due modi diversi di bere il caffè

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autore: Redazione

Il caffè filtro è una bevanda sempre più conosciuta nel nostro paese. Vediamo come si prepara e quali sono le differenze con il nostro espresso italiano.

Il caffè filtro, detto anche caffè lungo, filtrato o all’americana, è sempre più consumato anche nel nostro Paese, e affianca i più tradizionali metodi espresso e moka. Anche se questi restano i metodi di preparazione del caffè più apprezzati dagli italiani, il caffè filtro si è ritagliato uno spazio tra gli amatori e i consumatori attratti da una degustazione più slow del caffè. Se volete conoscere questo modo diverso di consumare il caffè, questo articolo fa per voi.

Infatti, nonostante la grande passione per l’irrinunciabile espresso che contraddistingue la nostra torrefazione, siamo convinti che conoscere quanti più usi e tradizioni legati al mondo del caffè non possa che arricchire noi e il pubblico che conosce e apprezza la nostra torrefazione. Soprattutto quando parliamo di caffè filtro, metodo riconosciuto e impiegato in tutto il mondo.

In questo articolo vi spieghiamo in cosa consiste il caffè filtro, quali sono i segreti per prepararlo e quali sono le differenze con il metodo di preparazione espresso. Mettetevi comodi e preparatevi questi due diversi modi di consumare l’incredibile materia prima che è il caffè.

Il caffè filtro: non un semplice caffè allungato


Innanzitutto, sgomberiamo il campo da qualsiasi fraintendimento: il caffè filtro, o caffè all’americana, è tutt’altra cosa rispetto al caffè americano che si beve di solito nei bar. Infatti, se il caffè americano consiste in un espresso o un espresso doppio allungato con acqua calda, ed è fatto di solito per accontentare i gusti dei turisti stranieri nel nostro paese, il caffè filtro è un vero e proprio metodo di preparazione del caffè.

La preparazione del caffè filtro prevede un procedimento molto semplice ma in grado di far emergere, come tutti gli altri sistemi di preparazione, caratteristiche uniche del caffè. In particolare, si tratta di un sistema che prevede l’estrazione del caffè attraverso la "percolazione". Questo significa che - a differenza dell’espresso e della moka, che prevedono rispettivamente l’impiego di una pressione rispettivamente di 9 e 2 atmosfere nella filtrazione - nella preparazione di questa bevanda la filtrazione avviene grazie alla sola pressione della gravità.

Nella preparazione del caffè filtro l’acqua "percola", vale a dire gocciola attraverso il filtro e, nel farlo, trascina con sé le sostanze idrosolubili presenti nel caffè macinato. Queste ultime si sciolgono e si trasferiscono nell’acqua, dando origine alla nostra bevanda. Un procedimento semplice e allo stesso tempo geniale che ha una storia lunghissima.

Filtro vs espresso: storie di caffè a confronto


Il caffè espresso e il caffè filtro sono due preparazioni molto diverse, che corrispondo a due diverse filosofie del consumare caffè e, forse, anche modi di vivere il caffè.

Per quanto riguarda la storia di questi due metodi di preparazione, entrambi sono stati perfezionati e hanno visto un periodo di grande diffusione nel corso del Novecento: un secolo per molti versi drammatico ma denso di innovazioni tecnologiche, che hanno cambiato per sempre anche il modo di gustare il caffè.

Il caffè filtro è il metodo di preparazione che, tra i due, ha una tradizione più antica. La vera rivoluzione del “brewed coffee”, però, si è avuta solo nel 1908, in Germania, quando Melitta Bentz inventò e brevettò un filtro speciale in carta, adatto alla preparazione di questa bevanda. Il filtro “usa e getta”, grazie alla praticità di utilizzo rispetto al filtro in metallo, ebbe un successo e una diffusione rapidissimi, tanto che venne ideata e commercializzata anche un’apposita caffettiera per il suo utilizzo: la V60, adatta alla preparazione di una o più tazze, che prende il nome dall’angolatura a 60° del filtro.

Il caffè espresso, dal canto suo, rappresenta un metodo di estrazione del caffè che, per certi versi, perfeziona il metodo del caffè filtrato, consentendo un’estrazione più rapida e un mantenimento di tutti gli olii, quindi la produzione di una bevanda più concentrata, corposa e ricca.

Non possiamo parlare della sua storia senza parlare della città di Torino, nel periodo in cui questa era la capitale d’Italia. La prima macchina per produrre caffè istantaneo, infatti, venne inventata dall’imprenditore Angelo Moriondo proprio in questa città, e implementata con un brevetto internazionale del 1895. La sua commercializzazione e maggior diffusione, invece, si deve al milanese Luigi Bezzera, che nel 1901 apportò qualche leggera modifica al progetto iniziale e presentò la macchina ai vari operatori del settore.

Il funzionamento della macchina così come lo conosciamo oggi, con la spinta di acqua attraverso un pistone e non attraverso il vapore, si deve al barista milanese Achille Gaggia, che nel 1938 inventò la macchina per espresso a pressione, utilizzata ancora oggi nei bar di tutto il mondo.

Differenze nella preparazione del caffè filtro e caffè espresso


Veniamo ora alla preparazione vera e propria. Il caffè filtro prevede un’infusione simile a quella del tè, definita "pour over", che significa letteralmente "versare sopra". Nonostante questo nome, preparare il caffè filtro non è proprio facile come preparare il tè: il procedimento deve essere svolto in maniera molto accurata e bisogna padroneggiare una serie di nozioni per avere un buon risultato.

Miscele più adatte


Per preparare il caffè filtro si usa normalmente un caffè dal profilo di tostatura più chiaro rispetto al caffè in grani per espresso della nostra torrefazione artigianale, caratterizzato invece da una tostatura più piena dal colore medio-scuro.

Per preparare il caffè espresso si preferisce poi usare delle miscele, le quali garantiscono un espresso dal gusto più blianciato e ricco, come quelle che puoi trovare nel nostro shop, dove troverai il miglior caffè in grani artigianale per l’espresso.

Macinatura dei chicchi per il caffè filtro e caffè espresso


Il caffè filtro è un metodo che prevede una lunga infusione, per cui la macinatura deve essere media, più grossolana rispetto a quella adatta all’espresso, che hanno un tempo di infusione brevissimo.

Infatti, con una macinatura media l’estrazione delle sostanze solubili raggiunge nel caffè filtro un livello ottimale. Al contrario, una macinatura troppo fine porterebbe a una sovraestrazione, mentre una macinatura troppo grossa produrrebbe una bevanda troppo chiara e leggera.

Se parliamo di caffè espresso, invece, la macinatura deve essere fine, in quanto il tempo di estrazione breve (25-30 secondi) richiede che una maggior superficie del caffè macinato sia esposta al passaggio dell’acqua calda.

A costo di sembrare ripetitivi, lo diciamo anche qui: la macinatura deve essere effettuata poco prima della preparazione. Solo in questo modo, infatti, si riescono a portare in tazza tutti gli aromi volatili del caffè, preservando la naturale complessità della bevanda.

Proporzioni tra acqua e caffè per il caffè filtro e caffè espresso


Per la preparazione del caffè filtro, le proporzioni corrette sono 1:16, vale a dire circa 60 grammi di caffè per ogni litro d’acqua. Per la preparazione del nostro caffè filtro, metteremo sopra al filtro 15 grammi di caffè e impiegheremo non meno di 250 ml d’acqua.

Il caffè espresso ha proporzioni altrettanto rigorose: 7 grammi di caffè per una quantità media di bevanda di circa 30 ml.

Temperatura dell’acqua


Per assicurare una corretta infusione, l’acqua deve essere quasi bollente. Una temperatura tra i 90 e i 96° sarà perfetta sia per il caffè filtro che per il caffè espresso. La nostra bevanda, una volta "percolata" interamente, avrà una temperatura intorno ai 70° in entrambe le preparazioni.

La preparazione in due fasi del caffè filtro


Veniamo ora alla preparazione. Per preparare il caffè filtro a regola d’arte, si esegue l’estrazione in due momenti diversi.

La prima fase, chiamata "blooming", è la preinfusione. Dopo aver appoggiato il filtro sul contenitore, metteremo 15 grammi di caffè in grani macinato, che dovrebbero corrispondere a due cucchiaini abbondanti. A questo punto, procediamo con il "pour over": versiamo 30 ml d’acqua alla temperatura di 90-96°, avendo cura che tutta la polvere sia sommersa. Lasciamo così per 30 secondi.

È con la seconda fase che avviene la vera estrazione del caffè: aggiungiamo la restante acqua (220 ml) e raggiungiamo così la "brew ratio", ovvero il rapporto perfetto tra acqua e caffè che abbiamo descritto in precedenza. Il tempo di contatto tra acqua e caffè deve essere circa di 4-6 minuti. Una volta che il nostro caffè è colato giù completamente, ci siamo! Il nostro caffè filtro è pronto, da gustare appena fatto e tassativamente nella caratteristica tazza "mug".

Preparazione del caffè espresso


L’estrazione del caffè espresso, invece, avviene in un unico momento. A differenza della preparazione con moka e caffè filtro, si deve eseguire la pressatura del caffè (“tamping”) ed estrarre la bevanda in un tempo compreso tra i 20 e i 30 secondi, come stabilito dai parametri della Specialty Coffee Association.

Due bevande molto diverse


Il caffè filtro è un caffè più leggero rispetto a quello che siamo abituati a bere in Italia, con meno corpo e senza la tipica crema dell’espresso, ma tuttavia con particolarità uniche. Un caffè da degustazione, dall’aroma delicato, in cui le note acide prevalgono su quelle amare e che offre un’esperienza di degustazione del caffè totalmente unica, più lenta e che regala una prolungata sensazione di calore.

Il caffè espresso, invece, grazie al suo gusto particolare e al suo corpo pieno e vellutato, è una bevanda adatta per un momento di piacere più intenso. Una bevanda di cui essere grati ai pionieri italiani della caffetteria moderna, un’invenzione che ci invidiano in tutto il mondo e che ha un posto speciale nel nostro cuore.

Scopri il mondo del caffè con Caffè Roen


Ora che hai imparato quali sono le caratteristiche che rendono unici il caffè filtro e il caffè espresso, non ci resta che augurarti una buona degustazione. Se vuoi scoprire come degustare il caffè, leggi quest’articolo.

Il caffè è la tua passione? Continua a seguire il blog di Caffè Roen. Ogni volta c’è qualcosa di nuovo da scoprire!

P.S. Vuoi conoscere i vantaggi del caffè in grani rispetto al caffè in polvere? Ne abbiamo parlato qui.
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